CUPIELLO: al servizio della genuinità

24/01/2018

Alfio Schiatti, direttore marketing e vendite di Fresystem per il marchio Cupiello, ci parla della nascita delle gamme di punta dell’azienda, dell’impatto del lievito madre fresco sulle strategie di marketing e sui risultati di vendita e delle novità che verranno presentate alla prossima edizione del Sigep.

Madrenatura Cupiello: com’è nata la vostra gamma di punta?
La linea è nata per rispondere all’esigenza di un prodotto il più naturale possibile, sia negli ingredienti sia nella lavorazione. L’obiettivo è stato creare una lista di ingredienti che il consumatore riconoscesse come “naturali” e studiare lavorazioni basate su processi non chimici, ma solo fisici o batteriologici. Il concetto di Madrenatura Cupiello  è quello di pulizia in senso assoluto della ricetta, a prescindere dalla nocività per la salute dei coadiuvanti industriali eliminati.

Cosa significa per voi “etichetta pulita”?
Etichetta pulita vuol dire  nessun ingrediente che abbia un’origine diversa da quelli utilizzati nelle preparazioni casalinghe. Questo concetto ha funzionato grazie all’altissima precisione delle nostre linee di produzione, che ci permettono di mantenere gli standard qualitativi e funzionali anche senza l’ausilio di preparati di supporto. La tecnologia industriale del surgelato si pone così al servizio della naturalità e della genuinità.

Bontà per il palato e naturalità degli ingredienti: in che misura queste caratteristiche si sostengono tra loro?
Al di là dei vantaggi pratici, gli aromi artificiali sono anche gradevoli al palato. Eliminarli significa spingere i consumatori a riscoprire i sapori del passato. Per esempio, tra i nostri ingredienti utilizziamo la confettura di albicocche del Vesuvio senza aromi aggiunti. Passare da un preparato all’albicocca con aromi artificiali a una confettura rappresenta un netto cambiamento di sapore, ma una volta imparato ad apprezzarlo non si riesce più a tornare indietro.

Due anni fa è giunto a conclusione lo studio sul lievito MadreCupiello fresco condotto dall’Università degli studi di Napoli. Vuole riassumercene i risultati?
Lo studio ci ha permesso di dare una  certificazione scientifica a una situazione che vivevamo già quotidianamente. Il prodotto a base di lievito Madre Cupiello  fresco è non solo più buono (come testimoniano i risultati dei blind test) ma anche più digeribile (un dato percepito dal consumatore e dimostrato dalla risonanza magnetica).

Quale impatto hanno avuto questi risultati sulle vostre strategie di marketing e sui risultati di vendita? Ritenete che abbiano esercitato un’influenza sull’evoluzione del mercato dei prodotti da forno surgelati?
L’impatto è stato molto positivo: comunicando l’esistenza del lievito madre fresco i nostri clienti del Foodservice sono riusciti ad aumentare le vendite del 15-20-. Il consumatore sa che dietro a questo tipo di lavorazione ci sono sia una cultura pasticcera millenaria sia vantaggi in termini salutistici.
In questo senso noi di Cupiello  siamo stati gli anticipatori di una tendenza che ormai sta dilagando in tutto il mondo dei prodotti da forno, dove si torna a compiere sforzi importanti per dare al consumatore un prodotto più buono, sano e pulito.

Come si sta evolvendo la diffusione della vostra linea vegana e priva di lattosio? Pensate che il successo di questi prodotti tra i consumatori non specializzati sia destinato a crescere?
Attualmente la linea vegana è la seconda più venduta dopo la linea Madre Cupiello  fresco, e gli ultimi dati ribadiscono che i suoi prodotti di punta, il cornetto e la tortina alle carote, stanno funzionando molto bene anche tra i non vegani.  Nonostante l’assenza di ingredienti animali, grazie a un’elevatissima presenza di lievito madre riusciamo a produrre un cornetto vegano e nel contempo soffice. Un prodotto buono e che risponda a esigenze di benessere è l’unione perfetta, la sola in grado di assicurarne la diffusione anche tra i consumatori non specializzati.

I formati mignon: a cosa si deve secondo voi la loro popolarità? Ritenete che siano destinati a rappresentare il futuro dei bar italiani?
I formati mignon sono popolari perché permettono una pausa di auto gratificazione nel corso della giornata. Non ritengo però che andranno a sostituire i formati tradizionali; il loro destino è rimanere un supporto alla vendita dei prodotti classici, sui quali si concentrano i volumi e i consumi. Quello che semmai si va affermando, e che stiamo valutando anche noi, è una riduzione del formato standard; per il cornetto vuoto si sta scendendo rispetto al 70 g medio.

Qual è il vostro attuale assortimento per i piccoli formati?
Nel mondo dei cornetti abbiamo i Primini, minicornetti pensati non come un prodotto a basso costo per gli hotel ma come veri e propri pasticcini, molto ricchi, ben rifiniti e ben farciti. Seguono i minimuffin e le minitortine e infine, ultimo lancio per la categoria mignon, un prodotto benessere: il dolcetto 100 calorie con farcitura alle mele, che oltre a essere vegano presenta l’ulteriore vantaggio di un contenuto calorico ridotto e garantito.

Come sono nate le vostre partnership con AmarenaFabbri e Pasquier?
Le collaborazioni nascono e funzionano tra aziende che condividono la stessa visione. Riteniamo che sia fondamentale oggi unire gli sforzi tra chi lavora su un concetto di qualità e di servizio al cliente, nell’ottica di dare il meglio al consumatore a un prezzo corretto. Abbiamo trovato in Pasquier una totale apertura e collaborazione. Lo stesso vale per Amarena Fabbri: oggi sempre di più riteniamo che ogni brand debba specializzarsi, e nel momento in cui ci serviva un’amarena abbiamo deciso di scegliere il meglio presente sul mercato.

Quali sono i canali di vendita più in sintonia con la vostra filosofia aziendale? Su quali di essi intendete puntare nel corso del prossimo anno?
L’asse fondamentale del nostro fatturato rimangono le grandi catene HoReCa, le più ricettive alla nostra filosofia di mettere a punto un prodotto con posizionamenti forti e comunicarli al consumatore. Per quest’anno e per il prossimo ci stiamo affacciando in maniera importante alla Gdo, con la volontà di applicare i nostri principi guida anche al Bakery, che è il segmento Gdo dove si realizzano i grossi volumi. La linea Retail rivolta ai lineari del freddo sta avendo risultati positivi ma si tratta di un mercato piccolo, in cui i numeri rimangono limitati.

Anche nel 2018 sarete presenti alla nuova edizione del Sigep: può anticiparci qualcosa sulle novità che intendete presentare?
Crediamo molto nel Sigep e siamo convinti che sia fondamentale incontrare in una situazione così importante i clienti e i consumatori. Presenteremo novità che dovrebbero riconfermare la nostra linea di tendenza degli ultimi anni: non semplici variazioni nelle ricette, bensì posizionamenti molto precisi, per dare al consumatore prodotti ben differenziati e con’identità forte. In particolare voglio citare la Dolcezza Paradiso, una tortina già cotta solo da decongelare con una ricetta semplice e genuina, e il Mueslicroc, un fagotto prontoforno vegano con lievito Madre Cupiello  fresco. È un prodotto il cui impasto contiene vero muesli, ed è farcito con ribes e melagrana.
CUPIELLO - http://www.fresystem.com/

 

 

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